La mente

Per parlare della mente è bene iniziare ad inserire questo concetto negli esseri umani che, in maniera autoreferenziale, pensano di essere l’unica specie vivente in possesso di questa caratteristica.

Noi esistiamo come parte fisica, come arti e corpo, poi abbiamo una parte intellettuale, una mente, una parte emozionale e una spirituale.

Siamo un tutt’uno e separare gli elementi non è cosa corretta, si può comunque tentare di approfondire anche un elemento alla volta, ben sapendo, però, che questi elementi si influenzano reciprocamente.

Per cui, cosa è la mente? Essenzialmente l’attività del cervello, degli organi collocati all’interno del cranio, nella testa. Per fare un esempio, il computer è il cervello, la parte fisica, mentre il software è la mente, che consente di produrre qualcosa.

Lo scopo principale della mente è salvaguardare l’individuo e questo cerca di realizzarlo risparmiando energia. La mente agisce per l’istinto innato in tutti gli esseri viventi, quello della sopravvivenza.

Nello sviluppo dell’umanità, l’aumento della complessità nei rapporti interpersonali ha determinato un aumento della complessità del cervello che si è “evoluto”  secondo il modello di McLean in tre fasi di sviluppo che si sovrappongono e convivono in noi con funzioni differenti.

Oggi, il nostro cervello è il risultato di queste tre stratificazioni, che si sono sviluppate nel tempo. Alla base, la parte più antica, più ancestrale è quella del cervello cosiddetto rettiliano che è preposto alla gestione degli istinti, poi si è sviluppato il cervello limbico (paleommammifero), dedicato alla gestione delle emozioni e, infine, quello corticale (neomammifero) associato alla elaborazione dei pensieri.

E cosa fa, quindi, la mente?

Sulla base del suo scopo principale, la protezione dell’individuo, produce risposte per fare fronte agli stimoli ambientali, gestisce i comportamenti automatici e quelli volontari, crea emozioni e pensieri.

La parte corticale, quella che nel sentire comune possiamo definire “mente”, produce, principalmente, pensieri ed idee.

Queste possono essere di due tipi: di amore, pace, serenità, tranquillità, gioia, felicità per cui avere un effetto positivo sulla nostra esistenza oppure di paura, guerra, lotta, rancore, infelicità, rabbia e quindi determinare una vita triste e spenta. O l’uno o l’altro.

E’ importante comprendere da cosa dipende ciò che produce la mente, essenzialmente da due elementi: da come è nutrita, da come la alimentiamo e dalla sua condizione, dagli schemi mentali che sono inseriti in essa.

Questi due elementi determinano il nostro benessere e la nostra serenità nonché la qualità della nostra vita. Ecco perché sono importanti.

Approfondiremo questi due elementi nel prossimo articolo.

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